DONNA IN EVOLUZIONE ! problemi, creatività ... e sfoghi di mamma

mercoledì 11 novembre 2009

Il cancro al seno... meno deodorante

Il cancro al seno
Il cloridrato di alluminio sarebbe la causa di numerosi cancri al seno.
L'ascella è il posto dove si sviluppa maggiormente un cancro al seno.

La causa principale del cancro al seno è l'utilizzo di ANTI-TRASPIRANTI.
La maggioranza dei prodotti sul mercato sono una combinazione di anti-traspiranti e deodoranti. Guardate, la composizione dei prodotti che avete in casa.
Se ce ne sono che contengono cloridrato di alluminio (anche i deodoranti) bisogna buttarli via e trovare altre marche che non hanno componenti a base di alluminio.
Ce ne sono sul mercato..
Eccovi una spiegazione molto semplice: Il corpo umano ha solo poche zone suscettibili di eliminare le tossine : dietro alle ginocchia, dietro alle orecchie, tra le gambe e le ascelle.
Le tossine vengono eliminate sotto forma di sudorazione.

Gli anti-traspiranti impediscono questa sudorazione, quindi EVITANO la missione del corpo che consiste nell'eliminazione delle tossine attraverso le ascelle.

Queste tossine non scompaiono. Sono trattenute nelle ghiandole linfatiche che si trovano sotto alle braccia.
La maggioranza dei cancri al seno iniziano in questa regione superiore al seno.
Le donne che si rasano sotto le ascelle accrescono il rischio di piccole ferite causate dalla lametta e applicando questo prodotto subito dopo la rasatura permettono ai prodotti chimici di penetrare più facilmente nel corpo.

venerdì 10 luglio 2009

ECCO LA SECONDA

Come promesso ecco la seconda ... di "Giò"
se avete voglia pubblicate o inviate anche VOI ...

...di nuovo
Sei entrato di soppiatto nella mia vita.
da fiume in piena che eri,
ti sei inabissato nel profondo
facendo scorrere dentro di me lontani ricordi

e poi

un primo zampillo da una nuova sorgente,
un messaggio, una telefonata,
la tua voce dopo tanti anni di soli ricordi;
il respiro rotto,
la bocca asciutta,
un palpito al cuore.

Il primo incontro, emozionante,
anche se lontano e "distante",
un raccontarsi, un riconoscersi,
un capire cosa siamo diventati ...
e poi un intermittente cercarsi,
un non voler disturbare
ma un non volersi fare dimenticare nuovamente.

Un nuovo messaggio alla ricerca di un nuovo contatto.
La titubanza di trovare la strada giusta,
le cose sentite e non dette,
il ricordo del passato si fonde con il presente,
la confusione,
la paura che il conoscersi
potrebbe ofuscare ciò che già sei nei miei ricordi.
L'amicizia,
l'incertezza,
il pensiero,
il pezzo nel mio cuore,
...della mia anima.

POESIE

Nell'ultimo periodo sono state pubblicate nei commenti alcune poesie....
Vista la loro bellezza, ho deciso di metterne in evidenza un paio.

Le dedico a tutti i poeti che sono dentro di noi...

Crescendo impari che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella che si insegue a vent'anni,
quando come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi.
La felicità non è quella che affannosamente si insegna credendo che l'amore sia tutto o niente,
non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto"
o che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non è quella digrattacieli da scalare,
di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose...,
Impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate,
di piccole scintille allo stomaco,
di presenze vicine anche se lontane.

Impari che il tempo si dilata e
che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi,
sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un un libro
o guardare una foto per annullare il tempo e
la distanza ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono,
ricevere un messaggio inaspettato,
sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore,
sogni piccoli ma preziosi.

Impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola
c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.

Impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

giovedì 9 aprile 2009

BUONA PASQUA


LA TERRA ..
UN MERAVIGLIOSO MONDO CHE RINASCE
OGNI GIORNO.

BUONA PASQUA A TUTTI

lunedì 30 marzo 2009

QUELLO CHE LE DONNE DEVONO SAPERE PER EVITARE UN TENTATIVO DI STUPRO


HO RICEVUTO UNA MAIL ESTREMAMENTE INTERESSANTE E HO PENSATO DI PUBBLICARLA INTEGRALMENTE PER DIFFONDERLA UN MANIERA PIU' RAPIDA .

Un gruppo di violentatori in prigione è stato intervistato per sapere ciò che cercano in una potenziale vittima.
Ecco qui alcuni elementi interessanti:

1) La prima
cosa che i violentatori notano in una potenziale vittima è la
pettinatura
. E' più probabile che attacchino una donna con una
pettinatura tipo coda di cavallo, treccie o qualunque altra pettinatura
che si possa strattonare facilmente. E' probabile anche che attacchino
donne con i capelli lunghi. Donne con i capelli corti non sono vittime
usuali.

2) La seconda cosa che essi notano è l'abbigliamento.
Osservano le donne che vestono abiti che si possano togliere o
eliminare rapidamente. E' solito anche che attacchino donne che parlano
al telefono o che stanno facendo altre cose mentre camminano: questo
indica che sono disattente e disarmate e possono essere facilmente
attaccate.

3) Le ore del giorno in cui i violentatori attaccano
maggiormente le donne è a prima mattina, tra le 5:00 e le 8:30, e dopo
le 22:30

4) Questi uomino attaccano in modo e in luoghi in cui possano
portare la donna rapidamente in altri luoghi, dove non si debbano
preoccupare di essere visti o arrestati. Se Lei tenta qualunque
reazione alla lotta, i violentatori solitamente desistono
approssimativamente in due minuti: credono che non ne valga la pena,
che è una perdita di tempo.

5) Hanno dichiarato che non attaccano
donne che portino con loro ombrelli o altri oggetti che possano essere
usati come arma a una certa distanza
(le chiavi non li intimidiscono
perchè per essere usate come armi, la vittima deve far avvicinare molto
l'aggressore).

6) Donna, se qualcuno ti seguisse in una strada, vicolo
o garage, o se stessi con qualcuno con fare sospetto in un ascensore o
in una scala, guardalo direttamente in faccia e chiedigli qualcosa,
tipo "Che ore sono?" Se fosse un violentatore, avrà paura di essere
successivamente identificato e perderá l'interesse di averla come
vittima. L'idea è convincerlo che non vale la pena scegliere te.

7) Se qualcuno si presenta improvvisamente e ti afferra, grida! La maggior
parte dei violentatori ha detto che lascierebbe andare una donna che
grida o che non avesse paura di lottare con lui. Ripeto: Essi cercano
la VITTIMA FACILE. Se gridi, potrai mantenerlo a distanza ed è
probabile che scappi.

8) Stai sempre attenta a quello che succede
dietro di te. Nel caso in cui percepisci qualsiasi comportamento
strano, non lo ignorare. Segui il tuo istinto. E' meglio scoprire che
ti sei sbagliata e prenderti solo paura al momento, ma hai la certezza
che sarebbe stato molto peggio se il soggetto ti avesse attaccato
realmente.

9) In qualunque situazione di pericolo, nel caso in cui
tu debba gridare, grida sempre "AL FUOCO! AL FUOCO!" e molte persone
arriveranno (curiosi). Nel caso in cui gridassi AIUTO!, la maggior
parte delle persone si asterrebbero per paura.

10) Fammi una gentilezza: invia questo post utte le donne che conosci e anche
agli uomini; questi possono mandarlo ad amiche, mogli, figlie,
fidanzate, alla fine...sono cose semplici, ma possono eveitare un
trauma o persino salvare una vita.

Cuerpo Nacional de PoliciaEspaña

Permalink
Tratto dal Blog solidale dell'asociazione Spazio Sacro

domenica 8 marzo 2009

AUGURI DONNA

A noi donne,

che riusciamo a fare tante cose con il sorriso sulle labbra e l'amore nel cuore ...

A noi donne,
che come il primo sole di primavera riusciamo a scaldare,
che come la pioggia d'estate portiamo un pò di sollievo,
che come il vento d'autunno riusciamo a spazzar via i tanti pensieri e
che come la neve d'inverno, proteggiamo tutto ciò che ci sta a cuore fino al passare del freddo.

A noi donne.. TANTI AUGURI DA UNA DONNA

sabato 7 marzo 2009

RIVOGLIO MIA MAMMA

L'altra notte mi sono svegliata all'una circa e ho avuto un flash!

Mi sono sentita bambina, o meglio "mi sono sentita mio figlio" e mi sono detta RIVOGLIO MIA MAMMA!!!
Potrebbe essere il titolo di un bel libro .. il libro che vorrei scrivere mettendomi nei panni dei nostri figli con mamme iper attive, iper impegnate, risucchiate dalla società...
CAVOLO !
Ci lamentiamo di loro ma spesso NOI NON CI SIAMO. Organizziamo i nostri secondi per "accontentarli" ma alla fine ??? Facciamo tutto per loro ...
La vita, la loro e la nostra vita, ci scorre come la sabbia tra le dita .. incapaci di fermarla ... alcune volte bisogna frenare, fermarsi e rilfettere!